Geotermia: Fratoni contestata a Radicondoli

RADICONDOLI, 18 Settembre 2017

Anche i cittadini di Radicondoli contestano Federica Fratoni. Un incontro pubblico del PD locale, dove l’assessore all’Ambiente della Regione Toscana è stata invitata a parlare delle aree non idonee alla geotermia, diventa un’occasione in cui gli abitanti possono esprimere il loro dissenso sulla politica regionale.

Già il 54% del territorio del comune di Radicondoli è sacrificato alla geotermia ma questo non basta, la Regione ha rilasciato altri permessi di ricerca che insistono sulla restante parte del territorio comunale.

I radicondolesi da oltre sei anni sono tenuti in scacco da un’ondata di nuove richieste di permessi di ricerca geotermica. Questa spada di Damocle sta scoraggiando i cittadini e gli imprenditori che non vogliono più investire a livello locale. Questi permessi fanno crollare il valore immobiliare delle abitazioni, i cittadini vivono con la preoccupazione di vedersi costruire un pozzo o una centrale davanti alle loro finestre. Inoltre sono anche costretti a spendere i pochi risparmi che un’economia in crisi gli consente, pagando professionisti e legali per cercare di far sentire la loro voce nei procedimenti amministrativi che precedono la costruzione di nuovi impianti, voce che oltretutto viene sistematicamente ignorata. I cittadini sono stufi ed esasperati.

Egregio dottor Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, non le sembra che 6 (sei) centrali geotermiche in un Comune di 900 abitanti possano bastare? Radicondoli ha già dato!!!

Come ha ribadito il sindaco Emiliano Bravi nel suo intervento, il Comune, attraverso il piano strutturale approvato da Provincia e Regione, già dal 2009 ha identificato chiaramente le aree in cui è consentito lo sfruttamento geotermico e quelle invece dedicate ad altre attività. Questo ha permesso che nelle aree non sfruttate si sviluppasse un’agricoltura di qualità, un’economia legata al paesaggio portata avanti in armonia col territorio, il recupero di un patrimonio immobiliare di inestimabile valore storico, la preservazione della biodiversità, laddove invece nelle aree sfruttate dalla geotermia non c’è stato altro spazio che per le centrali.

Cara Fratoni e caro Rossi, che siete così favorevoli all’espansione della geotermia, sapete di cosa si sta parlando?

Radicondoli ha più di 1000 anni di storia, è una perla che vanta più di 20000 presenze turistiche annue. I turisti vengono ad ammirare Radicondoli da ogni parte del mondo per le sue ricchezze, non per la geotermia. Le produzioni agricole sono di altissima qualità, sono presenti due riserve naturali, aree IBA , aree SIC, il suo territorio ha caratteristiche rare e preziose, tali da attirare stabilmente importanti studiosi per compiere ricerche sulla biodiversità, il paese è vivo, sede di una scuola di musica, di un trentennale festival teatrale di rilevanza internazionale, di attività artigiane e artistiche che solo in un ambiente sano possono nascere.

Questa è la vocazione di Radicondoli. Questo è il vero tesoro che qui abbiamo. Un tesoro che ci invidiano e che potremo trasmettere orgogliosi ai nostri figli.

Non ultimo sul territorio di Radicondoli pendono due richieste per l’apposizione di vincoli paesaggistici. Una è stata presentata dalla soprintendenza di Siena nel 2003, e l’altra è stata presentata nel 2008 da Italia Nostra e da altre associazioni ambientaliste, entrambe giacciono in attesa di valutazione su qualche tavolo negli uffici della regione, mentre invece le richieste di ricerca presentate dagli imprenditori geotermici, che qualcuno ha definito speculatori, viaggiano spedite, vengono approvate e si moltiplicano.

Questa ricerca all’oro geotermico incentivata con i soldi dei contribuenti non convince per nulla gli abitanti di Radicondoli, che dicono con forza: ”BASTA!”.

L’ accettabilità sociale, assessore Fratoni, non si compra con i soldi delle compensazioni ambientali! Si ottiene solo ascoltando e rispettando le ragioni dei cittadini.

Erano presenti all’incontro anche i consiglieri regionali del PD Bezzini e Scaramelli. Gli striscioni, le domande e gli interventi del pubblico presente in sala, tutti critici verso la politica regionale dichiaratamente pro-geotermia, hanno dato un’idea chiara di come si stia alzando il livello di insofferenza nei confronti di una Regione che rappresenta sempre meno i suoi cittadini.

Presente all’incontro anche il sindaco di Casole d’Elsa Piero Pii, che negli ultimi anni si è impegnato a tutelare e a salvaguardare i valori paesaggistici e ambientali del territorio di Casole e dei comuni limitrofi da proposte di attività di ricerca geotermica. Nel suo intervento ha ribadito come la geotermia industriale possa determinare un impatto fortemente negativo per tutto il territorio in considerazione delle scelte di riqualificazione compiute negli ultimi anni dalle amministrazioni comunali e dei rilevanti investimenti pubblici e privati effettuati che hanno portato allo sviluppo, tra le altre cose, di settori viti-vinicoli, agricoli e turistico-ricettivi di grande qualità.

By Difensori della Toscana (ringraziamo il comitatoxradicondoli che ci ha inviato una memoria)

notizia pubblicata anche su:

http://www.ilcittadinoonline.it/ambiente/geotermia-fratoni-contestata-radicondoli/

http://www.stamptoscana.it/articolo/toscana-cronaca/geotermia-lassessore-fratoni-a-radicondoli-i-cittadini-la-contestano

http://www.gonews.it/2017/09/19/geotermia-fratoni-contestata-radicondoli/

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Una centrale a biomasse a Casole D’Elsa? No grazie.

Casole D’Elsa (SI), 1 settembre 2017

E’ stato presentato un progetto per la realizzazione di un impianto di generazione elettrica alimentato a biomasse. L’area interessata dal progetto è in località Il Piano di Casole , nei pressi del Campo Sportivo. La società proponente, nata il 10.07.2017, si chiama VDE VALDELSA PELLET S.R.L.

Anche le centrali a biomasse, come quelle geotermiche, godono di incentivi statali e sono proprio questi incentivi a ispirare gli imprenditori privati (… o le mogli degli imprenditori)
La documentazione è scaricabile al seguente link:
http://www.casole.it/comune-casole-media/altro/Consulta_Ambiente_26_agosto.zip
Il giorno 26 agosto si è svolta la riunione della Consulta dell’Ambiente di Casole. Durante l’incontro l’ingegnere Sergio Borgioli di Castelfiorentino ha presentato vagamente il progetto al pubblico presente.
Le criticità sono ancora una volta tante, ad esempio le emissioni in atmosfera provocate dagli inquinanti derivanti dalla combustione, il rumore , la tipologia e la provenienza delle biomasse da bruciare, ecc. Come sempre invitiamo tutti i cittadini ad informarsi e a diffondere la notizia tra tutti coloro che ancora non lo sanno.
Ci stiamo organizzando per avviare una raccolta firme contro il progetto che riteniamo dannoso per l’interesse pubblico e l’ambiente.
Entro il giorno 6 settembre chiunque potrà inviare o consegnare a mano presso gli uffici del Comune di Casole d’Elsa le proprie osservazioni. Ricordiamo che nel caso il cittadino fosse contrario al progetto lo può manifestare solo in forma scritta elencando i motivi della propria contrarietà. Invitiamo tutti i cittadini a farlo.

Il Comitato Difensori della Toscana
Per informazioni contattateci a : difensoridellatoscana@gmail.com

scarica il modulo per inviare le osservazioni

 

 

 

Siccità e geotermia, i diritti delle generazioni future

L’acqua scorre verso il basso. Più si estraggono fluidi dal sottosuolo profondo più si abbassano i livelli delle acque sotterranee e superficiali soprastanti ai punti di prelievo. Ma se si arriva al punto in cui le risorse idriche diventano insufficienti per il consumo umano cosa succede?
Non è notizia di oggi, ma è stato calcolato più di 20 anni fa che la ricarica naturale del campo geotermico sfruttato dal gruppo di centrali insediate nella zona di Larderello, Radicondoli e dintorni prosciuga ogni anno il bacino del Cecina di qualcosa come 8 milioni di metri cubi di acqua (fonti, arpat1, arpat2). Le centrali sfruttano il vapore acqueo per produrre corrente e di questo vapore solo una parte (circa un terzo) viene recuperata a fine ciclo per essere reiniettata nel sottosuolo. Il grosso (circa due terzi) viene utilizzato per far funzionare le torri di raffreddamento evaporative. Quindi milioni di metri cubi di acqua vengono fatti sparire nel cielo sotto forma di vapore. Diventeranno nuvole e ripioveranno in qualche altra regione del mondo più fortunata di noi.
Inutile ricordare che il discorso vale per tutte le centrali Enel, comprese quelle in costruzione (progetto centrale Monterotondo 2, pag. 18) : L’acqua derivante dalla condensazione del vapore geotermico in parte evapora nella torre di raffreddamento (il 70-80%%, corrispondente a circa 90-105 t/h); la parte restante (il 20-30%, pari a circa 25-40 t/h) è inviata ai pozzi di reiniezione mediante appositi acquedotti.
Alle altre regioni del mondo regaliamo la nostra acqua, a noi resta il problema della siccità. A Pomarance e Volterra vengono spesi soldi pubblici per portare l’acqua con le autobotti o per farla arrivare, mediante stazioni di pompaggio, da decine di chilometri di distanza. La bolletta della corrente necessaria per far funzionare le pompe elettriche potremo sempre pagarla a chi l’acqua l’ha fatta sparire. Se non ci fossero state le centrali avremmo avuto a disposizione milioni di metri cubi di acqua in più e le portate dei fiumi, dei pozzi e delle sorgenti sarebbero state un’altra cosa.

Ma cosa dice la legge?
Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152  Norme in materia ambientale
(G.U. n. 88 del 14 aprile 2006)
144. Tutela e uso delle risorse idriche
1. Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, appartengono al demanio dello Stato.
2. Le acque costituiscono una risorsa che va tutelata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale.
3. La disciplina degli usi delle acque è finalizzata alla loro razionalizzazione, allo scopo di evitare gli sprechi e di favorire il rinnovo delle risorse, di non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la piscicoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici.
4. Gli usi diversi dal consumo umano sono consentiti nei limiti nei quali le risorse idriche siano sufficienti e a condizione che non ne pregiudichino la qualità.

La legge dice cose giuste, peccato che non venga applicata. Oltretutto la Regione insiste nel riproporre e favorire la geotermia industriale speculativa ed inquinante ignorando le proteste dei cittadini. Sapremo chi non votare la prossima volta.

By Difensori della Toscana

lettera a chi è pagato dai cittadini per tutelare l’ambiente

Alla cortese attenzione di
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali
Divisione II Sistemi di Valutazione Ambientale
Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma
DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it

Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA/VAS
ctva@pec.minambiente.it

trasparenza@pec.minambiente.it

Radicondoli, 14 luglio 2017

OGGETTO: Procedimento di valutazione di impatto ambientale relativo al Progetto per la realizzazione di un impianto geotermico pilota nell’area del Permesso di Ricerca “Lucignano”, comune di Radicondoli (SI), invito all’annullamento in autotutela della proroga concessa con nota del 26/01/2017 (prot. DVA-2017-0001622), invito all’archiviazione della procedura di VIA per mancato rispetto dei tempi indicati.

PROPONENTE: Lucignano Pilot Project S.r.l. (denominazione originaria del proponente: raggruppamento temporaneo di imprese tra la Società Geoenergy S.r.l. e il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche Co.Svi.G)

Premesso che

–  In data 24 ottobre 2016 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota  prot. m_amte.DVA.REGISTROUFFICIALE.U.0025933.24-10-2016  inoltrava  a Lucignano Pilot Project  S.r.l. una richiesta di integrazioni, da consegnare entro 45 giorni e quindi entro il 09/12/2016.

–  In data 25 novembre 2016 LPP S.r.l. chiedeva di prorogare i tempi originariamente concessi dal MATTM.

–  Con nota del 20 dicembre 2016  (prot. DVA-2016-0030604) veniva concessa una proroga di 45 giorni per la consegna delle integrazioni, veniva così concesso il tempo massimo per la consegna delle integrazioni che, come recita l’art. 26 comma 3 del Dlgs 152/2006, è di 90 giorni dalla data della richiesta (45 + eventuali 45 di proroga) fissando la data ultima al 22/01/2017.

–  In data 9 gennaio 2017 LPP S.r.l. chiedeva di prorogare ulteriormente i tempi originariamente concessi dal MATTM per predisporre le suddette integrazioni.

–  Con nota del  26 gennaio 2017  (prot. DVA-2017-0001622) a tempo scaduto il MATTM concedeva una proroga di 75 giorni per la consegna delle integrazioni invece di interrompere la procedura ed archiviarla!

–  In data 4 maggio 2017, fuori tempo massimo di 102 giorni, LPP S.r.l. depositava le Integrazioni richieste, ma nessuno interveniva.

Considerato che ad oggi 14/07/2017 è ancora in vigore il Dlgs 152/2006 risulta per ora poco chiaro il comportamento degli uffici del Ministero. La procedura di valutazione di impatto ambientale è ben descritta dalla legge. Esiste anche un documento ufficiale intitolato “Indicazioni operative per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale “ prodotto dal Ministero dell’Ambiente consultabile sul sito web http://www.va.minambiente.it/it-IT .

Link:  Home / Comunic-Azione – Spazio per il proponente / Indicazioni operative per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale

Per comodità di chi legge riportiamo il punto 3 degli “Adempimenti a carico dell’autorità competente”.

Abbiamo marcato in neretto i due passaggi più significativi

… Indicazioni operative per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale

Adempimenti a carico dell’autorità competente

Istruttoria tecnica – valutazione
La Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS provvede all’ istruttoria tecnica di competenza analizzando e valutando il progetto e lo studio di impatto ambientale, anche in contraddittorio con il proponente, ed effettuando generalmente almeno un sopralluogo sulle aree di progetto. Nel corso dell’istruttoria tecnica esamina le osservazioni pervenute da parte del pubblico ed i pareri delle altre amministrazioni e soggetti coinvolti.
La Direzione per le valutazioni ambientali, sulla base delle specifiche indicazioni della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS può richiedere al proponente entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione di osservazioni da parte del pubblico (entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sui quotidiani) in un’unica soluzione, integrazioni alla documentazione presentata, con l’indicazione di una precisa scadenza per la risposta che non può superare i 45 giorni, prorogabili, su istanza del proponente, per un massimo di ulteriori 45 giorni, per un totale massimo di 90 giorni dalla data di trasmissione della richiesta di integrazioni; in tali casi il provvedimento di VIA è espresso entro i successivi 90 giorni.
Qualora a seguito della richiesta di integrazioni siano apportate al progetto o allo studio di impatto ambientale modifiche ritenute sostanziali e rilevanti per il pubblico, il Ministero dell’Ambiente richiede che siano effettuati nuovamente il deposito della documentazione presso tutte le Amministrazioni e soggetti coinvolti e l’avviso al pubblico sui quotidiani (si ripetono le attività descritte al punto 2.c degli Adempimenti a carico del proponente); in tale caso ripartono dalla data dell’avviso sui quotidiani i 60 giorni per le consultazioni e la presentazione di osservazioni da parte del pubblico ed il provvedimento di VIA è emesso entro 90 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione delle osservazioni. In caso di mancato rispetto dei tempi indicati per la presentazione delle integrazioni non si procede all’ulteriore corso della valutazione e la procedura viene archiviata. Il proponente può comunque spontaneamente presentare integrazioni alla documentazione presentata contestualmente all’istanza purché queste pervengano nell’ambito delle tempistiche previste per la conclusione della procedura.
L’istruttoria tecnica si conclude con un parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’ Impatto Ambientale – VIA e VAS che può prevedere un esito positivo, con eventuali prescrizioni, o un esito negativo qualora siano riconosciuti impatti negativi e significativi sull’ambiente derivanti dalla realizzazione del progetto e/o all’esercizio dell’opera…

Per quanto sopra esposto i sottoscritti

chiedono che

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in persona del Ministro pro tempore

annulli in autotutela il seguente atto:

proroga di 75 giorni per la consegna della documentazione integrativa relativa al permesso di ricerca “Lucignano” concessa con nota del 26/01/2017 (prot. DVA-2017-0001622)

e conseguentemente dia immediate disposizioni agli uffici interessati

affinché sia interrotta ed archiviata la procedura di VIA relativa al permesso di ricerca di risorse geotermiche finalizzato alla sperimentazione dell’impianto pilota denominato “Lucignano”

chiedono inoltre che venga fatta luce sugli episodi di mancata trasparenza, mancato rilascio di informazioni ambientali e rifiuto di ricezione di posta PEC verificatisi a danno dei cittadini. Tali fatti sono descritti nelle pagine che seguono.

Distinti saluti.

In fede.

 

Seguono n. 4 pagine

Nostra lettera inviata con posta certificata in data 10/05/2017 :

Oggetto: Integrazioni permesso di ricerca di risorse geotermiche “Lucignano”
Mittente: difensori posta certificata <difensoridellatoscana@pec.it>
Data: 10/05/2017 10:55
A: dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it
CC: dgrme.dg@pec.mise.gov.it, segreteria.ministro@pec.minambiente.it,
trasparenza@pec.minambiente.it
10/05/2017, Radicondoli
Spettabile Dott.ssa Carmela Bilanzone
in riferimento al Permesso di ricerca di risorse geotermiche finalizzato alla sperimentazione di un impianto pilota denominato “Lucignano”
premesso che in data 24/10/2016 sono state richieste alla società proponente integrazioni della documentazione (DVA-2016-0025933) e che
Con nota del 26/01/2017 (prot. DVA-2017-0001622) è stata concessa una proroga di 75 giorni per la consegna delle integrazioni che dovranno pervenire entro il 10/04/2017. Con nota del 20/12/2016 (prot. DVA-2016-0030604) è stata concessa una proroga di 45 giorni per la consegna delle integrazioni. Il procedimento è stato riavviato a seguito di sentenza del TAR Toscana (n.r.g. 2037/2016). Per i dettagli si rimanda alla nota di riavvio procedimento prot. DVA-0004406 del 22/02/2016 pubblicata nella documentazione amministrativa.” rif. http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1561
chiediamo gentilmente di sapere se le suddette integrazioni sono state depositate entro il termine fissato e nel caso lo fossero chiediamo il motivo per cui non sono state ancora pubblicate.
Cordiali saluti
Segreteria del Comitato Difensori della Toscana
e-mail difensoridellatoscana@gmail.commemento http://www.stamptoscana.it/articolo/toscana-cronaca/cittadini-e-partecipazione-ministero-ambiente-posta-e-diritti-bloccati

Avevamo formulato una domanda con risposta semplice (sì o no) chiedendo se era stato rispettato un termine. Quella che abbiamo ricevuto in data 16/06/2017, dopo 36 giorni, è stata una risposta evasiva:

“In riferimento a quanto richiesto con nota del 10.05.2017, acquisita in pari data al prot. n. 10917, si comunica che la documentazione integrativa trasmessa dal proponente è disponibile per la consultazione del pubblico sul portale delle valutazioni ambientali della scrivente Direzione generale alla pagina web dedicata al progetto indicato in epigrafe…”

abbiamo dovuto armarci di tutta la pazienza possibile ed inviare un’ulteriore lettera, scritta in modo chiaro e diretto, per sollecitare la risposta.

Oggetto: Re: Integrazioni permesso di ricerca di risorse geotermiche “Lucignano”. Risposta evasiva.
Mittente: difensori posta certificata <difensoridellatoscana@pec.it>
Data: 16/06/2017 19:36
A: dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it
CC: dgrme.dg@pec.mise.gov.it, segreteria.ministro@pec.minambiente.it, trasparenza@pec.minambiente.it16/06/2017, RadicondoliSpettabili   Dott. Giuseppe Lo Presti
Dott.ssa Carmela Bilanzone
Ing. Antonio Vendittioggetto:  Integrazioni permesso di ricerca di risorse geotermiche “Lucignano”. Risposta evasiva.premesso che
1 – la società Lucignano Pilot Project , dopo aver ottenuto ben due proroghe, doveva farvi pervenire le integrazioni in oggetto entro il 10/04/2017
2 – a distanza di 30 giorni da tale scadenza vi abbiamo inviato una richiesta di informazioni, da voi protocollata il 10/05/2017, e la domanda che ponevamo era chiara, diretta, franca, precisa:“chiediamo gentilmente di sapere se le suddette integrazioni sono state depositate entro il termine fissato e nel caso lo fossero chiediamo il motivo per cui non sono state ancora pubblicate”
3 – considerato che dal vostro Ministero è giunta solo oggi in data 16/06/2017, una replica evasiva che è tutto fuorchè una risposta alla nostra domanda (DVA.REGISTRO-UFFICIALE.2017.0014228-DVA-D2-II-11406_2017-0069.pdf):
“In riferimento a quanto richiesto con nota del 10.05.2017, acquisita in pari data al prot. n. 10917, si comunica che la documentazione integrativa trasmessa dal proponente è disponibile per la consultazione del pubblico sul portale delle valutazioni ambientali della scrivente Direzione generale alla pagina web dedicata al progetto indicato in epigrafe
(http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/1561/2535).”  (n. b. questo lo sapevamo da un mese, vedi incontro pubblico organizzato dai cittadini a Radicondoli)
4 – considerato che la società LPP dava annuncio sui quotidiani della pubblicazione solo il 15/05/2017, quindi ben oltre la data di scadenza della proroga,riproponiamo in modo chiaro, diretto, franco, preciso, schietto e sincero la domanda:chiediamo gentilmente di sapere se le suddette integrazioni sono state depositate entro il termine fissatovi suggeriamo di risponderci in modo chiaro, diretto, franco, preciso, schietto e sincero  scegliendo tra due possibilità:        o no
e comunicandoci la data precisa in cui le integrazioni sono state depositate.Cordiali saluti
Segreteria del Comitato Difensori della Toscana
e-mail difensoridellatoscana@pec.it ringraziamo Treccani per aver fornito i sinonimi ed i contrari della parola “evasivo”
www. treccani. it    evaṡivo agg. [der. di evadere]. – Di persona (e dei suoi modi) che non vuole direttamente impegnarsi, che non vuol far conoscere chiaramente il proprio pensiero o rifugge dal rispondere con precisione a una domanda, a una richiesta: dare una risposta e.; rispondere, promettere con frasi e.; essere, mostrarsi evasivo.  Avv. evaṡivaménte, in modo evasivo: rispondere evasivamente.

http://www.treccani.it    Sinonimi e contrari di evasivo

evasivo  /eva’zivo/ agg. [der. di evadere]. – [che nasconde qualcosa: risposta evasiva; mostrarsi evasivo]
sinonimi   elusivo, generico, impreciso, sfuggente, vago. ↑ ambiguo, enigmatico, equivoco.
contrari ↔ chiaro, diretto, franco, preciso, schietto, sincero.

Aggiornamento del 14/07/2017, non ha risposto nessuno… eppure rispondere è anche una questione di buona educazione. La risposta ufficiale era necessaria per poter avere dati precisi da riportare nelle osservazioni scritte dai cittadini. Probabilmente al ministero dell’ambiente c’è qualcosa che non funziona. Non osiamo pensare al peggio.

 

Nostra lettera inviata con posta certificata in data 03/07/2017. Tra chi invia le osservazioni ci sono anche molti stranieri. La casella PEC del ministero ci fa vergognare di essere Italiani.

Oggetto: Fwd: AVVISO DI MANCATA CONSEGNA: comitato Difensori della Toscana: diritto di partecipazione negato, 4° invio
Data:     Mon, 3 Jul 2017 13:53:35 +0200
Mittente: difensori posta certificata <difensoridellatoscana@pec.it>
A: dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it, segreteria.ministro@pec.minambiente.it, trasparenza@pec.minambiente.it
Buongiorno,
dato che per ben due giorni la casella del ministero ha rifiutato la ricezione dei messaggi PEC da noi inviati e lo stesso fatto si era già verificato in passato, ora è vostro dovere fornirci precise spiegazioni in merito.Restiamo pertanto in attesa di una vostra risposta ufficiale che, ripetiamo, consideriamo doverosa.
Saluti
Comitato Difensori della Toscana
Segreteria
difensoridellatoscana@pec.it——– Messaggio Inoltrato ——–Oggetto: AVVISO DI MANCATA CONSEGNA: comitato Difensori della Toscana: diritto di partecipazione negato, 4° invio
Data: Sun, 2 Jul 2017 11:50:07 +0200
Mittente: posta-certificata@pec.aruba.it
A: difensoridellatoscana@pec.itAvviso di mancata consegnaIl giorno 02/07/2017 alle ore 11:50:07 (+0200) nel messaggio
“comitato Difensori della Toscana: diritto di partecipazione negato, 4° invio” proveniente da “difensoridellatoscana@pec.it”
e destinato all’utente “dgsalvaguardia.ambientale@pec.minambiente.it”
è stato rilevato un errore: 5.2.2 – Aruba Pec S.p.A. – casella piena
Il messaggio è stato rifiutato dal sistema.
Identificativo messaggio: opec285.20170702114125.28485.01.1.67@pec.aruba.it

14 luglio 2017, la risposta ufficiale non è arrivata nemmeno in questo caso. E pensare che noi la consideravamo doverosa.

 

Non ci restava che provare con la casella segreteria.ministro@pec.minambiente.it  e il 3 luglio abbiamo provato

Avviso di mancata consegna

Il giorno 03/07/2017 alle ore 13:53:37 (+0200) nel messaggio
“Fwd: AVVISO DI MANCATA CONSEGNA: comitato Difensori della Toscana: diritto di partecipazione negato, 4° invio” proveniente da “difensoridellatoscana@pec.it”
e destinato all’utente “segreteria.ministro@pec.minambiente.it”
è stato rilevato un errore: 5.0.1 – Aruba Pec S.p.A. – presso il Gestore ricevente si è verificato un errore tecnico che impedisce la consegna
Il messaggio è stato rifiutato dal sistema.
Identificativo messaggio: opec285.20170703135337.32384.04.1.68@pec.aruba.it

Non ha funzionato nemmeno quella. L’idea di partecipazione democratica che avevamo non era così…

 

14 luglio 2017, Radicondoli, Toscana, Pianeta Terra

By Difensori della Toscana

oss-lucignano-2017.art.pdf

aggiornamento del 24.07.2017, non rispondono neanche questa volta. (m_amte.DVA.REGISTRO UFFICIALE.U.0017547.24-07-2017)

 

Geotermia, quando l’oro non basta

Firenze, 4 luglio 2017

Geotermia, gli industriali-gioiellieri vogliono i soldi pubblici e si riuniscono con gli amministratori pubblici per discutere dei loro progetti e delle sorti del territorio. I cittadini che hanno ricevuto l’avviso di occupazione coatta dei terreni nelle aree in cui potrebbero sorgere le nuove centrali non sono stati invitati, come non sono state invitate le associazioni agricole e ambientaliste rappresentative a livello locale.

Se la sono suonata e cantata tra di loro. Nella nazione nota tristemente all’estero per la corruzione accade che i valutatori siano stati invitati a cena in un lussuoso albergo da chi deve essere valutato.

Sarebbe interessante conoscere quanti soldi hanno speso i gioiellieri aretini del gruppo Graziella (presidenza Rete Geotermica) per organizzare un simile evento. Non sappiamo se il pernottamento nell’hotel 4 stelle e la lussuosa cena siano stati pagati di tasca propria da chi ne ha usufruito. Non sappiamo se nell’occasione gli orefici abbiano regalato oggetti preziosi od altro ai partecipanti, a Lagos era successo.

Abbiamo trovato sul sito web di un partecipante (tre.altamira) la scaletta degli interventi. Scorrendo la scaletta riga per riga e nome per nome traspaiono le interconnessioni esistenti tra i vari personaggi della lista e i soldi pubblici in gioco. Ricordiamo che il MISE (Ministero dello sviluppo economico) distribuisce grassi incentivi a questo tipo di attività che più che imprenditoriali possiamo definire speculative. Una centrale che per un ricco gioielliere può costare relativamente poco, cioè 35 milioni di euro, arriva a rendere con gli incentivi statali 8 milioni di euro l’anno. Lo Stato si impegna a ritirare l’elettricità prodotta pagandola ad un prezzo fisso per ben 25 anni pur sapendo che il costo dell’energia nel breve futuro potrebbe diminuire. Per l’investitore questa è una pacchia, 5 anni per rientrare nell’investimento e 20 di guadagno assicurato e garantito dallo Stato. Un grande affare per il gioielliere ed una fregatura per i cittadini visto che i soldi per gli incentivi provengono da sovrattasse nelle bollette energetiche che noi tutti paghiamo.

Abbiamo rivisto la scaletta degli interventi e contrassegnato i nominativi degli invitati in tre modi differenti seguendo i seguenti criteri:

un asterisco: chi mira ai soldi pubblici, chi collabora ai progetti in esame, chi ha legami con Enel

due asterischi: amministratori o dirigenti pubblici di enti che esaminano progetti drenanti soldi pubblici

tre asterischi: enti/soggetti che possono ricevere o dare contributi economici

Mancherà di sicuro qualche asterisco. Le conclusioni finali le lasciamo al lettore.

RETEGEOTERMICA *

    Seminario

LO SVILUPPO DELL’ENERGIA GEOTERMICA IN TOSCANA

Opportunità e Sfide

Organizzato da RETE GEOTERMICA con il patrocinio del MISE **

Agenda

1° giorno — 4 luglio 2017

13.00 – Registrazione

13.30 — Benvenuto ai partecipanti e apertura del seminario (Moderatore — Stefano BOCO) *

14.00 — L’Energia geotermica in Europa e in Italia (Moderatore — Franco TERLIZZESE) **

  • EGEC (Dott. Ruggero Bertani) * Enel
  • UGI (Ing. Giancarlo Passaleva) *** ex Enel
  • GIGA (Dott. Sauro Valentini) dietro GIGA c’è Fabio Roggiolani = Toscogeo *

14.30 — Prospettive del mercato geotermico in Italia (Moderatore — Matteo CEROTI) *

  • Quadro normativo italiano – MISE (Ing. Marcello Saralli) **
  • Mercato energetico (GSE — Dott.Sperandini) ***
  • L’Esperienza toscana nel nuovo mercato geotermico — Regione Toscana (Dott.ssa Renata Laura Caselli/Dott.ssa Simona Signorini) **
  • Accettabilità sociale (COSVIG- Dott.ssa Loredana Torsello) ***

15.30 Tecnologie per uno sviluppo sostenibile (Moderatore — Fausto BATINI) * ex Enel ora Magma Energy

  • H2020 — Opportunità di ricerca e innovazione – EC (Dott.ssa Irene Bonvissuto) ***
  • Esplorazione e valutazione delle risorse geotermiche — CNR (Dott.ssa Adele Manzella) ***
  • Schlumberger: dallo studio e modellizzazione della risorsa ad un approccio integrato alla perforazione di pozzi (Ing. Gianluigi Moroni-Dott. Giovanni Sosio) *
  • Nanotecnologie per la perforazione dei pozzi geotermici — Consorzio BIOGEL (Dott. Giachi) ***

16.30 Coffee Break

17.00 Centrali a “ciclo chiuso” (Moderatore — Luca MENINI) *

  • L’esperienza di Exergy — Ing. Stefano Consolandi *
  • L’esperienza di Nuovo Pignone — Ing. Massimo Stolzuoli *
  • L’Esperienza di Turboden — Ing. Mauro Guercio *
  • Processi innovativi per la conversione dell’energia geotermica POLIMI (Prof. Paolo Silva)
  • Energia a “ciclo chiuso” – AAT GEOTHERMAE LTD. (Ing. Lorenz Ueing) *

18.00 Effetti ambientali (Moderatore — Francesco MARTINI) *

  • Sismicità — INGV (Dott. Thomas Braun) **
  • Deformazione del suolo —TRE ALTAMIRA(Dott. Davide Colombo) *
  • Emissioni aeriformi LCA — UNISI (Dott.ssa Maria Laura Parisi) ***

19.00 – Discussione 20.30 — Cena

2° giorno – 5 luglio 2017

09.00 — Lo sviluppo della geotermia in Italia- Stato attuale e scenari futuri (Moderatore — Marcello SARALLI) **

  • Sistemi geotermici — UNIPI (Prof. Alessandro Sbrana) *
  • Inventario delle aree geotermiche – MISE (Ing. Fabio Moia) **
  • Progetti in corso:
  • Gruppo Graziella *
  • Renewem *
  • Sorgenia *
  • Usi diretti
  • GES (Ing. Roberto Parri — Dott. Roberto Amidei) * ex Enel
  • Idrogeo (Dott. Alessandro Murratzu) *

11.00 – Coffee Break

11.30 — Tavola Rotonda — La geotermia al 2030: opportunità e sfide (Moderatore Pietro CAVANNA)

  • RETE GEOTERMICA (Sen. Stefano Boco) *
  • ELETTRICITA’ FUTURA (Ing. Andrea Zaghi) *
  • MISE (Ing. Franco Terlizzese) **
  • MATTM (Ing. Antonio Venditti — Prof. Paolo Saraceno) **
  • MIUR (Prof. Riccardo Basosi)
  • Comunità Europea (Dott.ssa Irene Bonvissuto) ***
  • REGIONE TOSCANA (Dir. Edo Bernini) **
  • LEGAMBIENTE

13.00 — Fine dei lavori

Italiana Hotels Firenze Viale Europa 205 — Firenze Sala “Arno”

Geotermia e veleni: la quantità di Mercurio emesso dalle centrali

Geotermia e veleni: il Mercurio

Non essendo mai stata pubblicata la quantità totale di mercurio emesso sulle nostre teste annualmente dalle centrali geotermiche di Enel Green Power abbiamo provato a fare questo calcolo cominciando con la zona “nord” . Per l’area dell’Amiata provvederemo in futuro.
Le fonti dei dati a cui abbiamo attinto per fare il calcolo sono i report di Arpat sulle emissioni delle aree geotermiche pubblicati negli ultimi anni.
Come base di partenza è stato scelto il documento più recente e di più facile lettura, la tabella riassuntiva “geotermia-toscana-mercurio-totale-2011-2015” pubblicata nel dicembre del 2016.
Premesso che:
-nel report del 2015 non sono state dichiarate le condizioni di carico in cui si trovavano le centrali al momento dei controlli e considerando che una centrale fatta lavorare al di sotto del carico nominale emette meno veleni, non è stato possibile fare un controllo incrociato dei dati per poter verificare la correttezza delle misure.
-Secondo i report i filtri amis (abbattimento mercurio e idrogeno solforato) di alcune centrali hanno dimostrato, per quanto riguarda il mercurio, efficienze globali molto basse (report 2011, Nuova San Martino efficienza globale 8,9%, Nuova Monterotondo efficienza globale 9,4%): nel report del 2015 questo importante dettaglio scompare, in compenso i comunicati stampa di Enel insistono nel magnificare tali filtri.
-I frequenti guasti dei filtri amis possono purtroppo far aumentare le emissioni di una centrale anche del 10-20% (es. Valle Secolo 2, report 2015).
-Nel report 2015 non vengono riportati i dati che riguardano gli sfiori di centrale e di pozzo ( fluido geotermico direttamente emesso in atmosfera). Si parla di Kg di mercurio che sfuggono al conteggio finale.
-Il dato Nuova Serrazzano riportato nella tabella riassuntiva che indica 1 g/h per 60MW di potenza nominale, non torna. È stato utilizzato al suo posto il dato di 14.3 g/h scovato nella tabella 2 del report 2015.
-Le centrali della zona nord controllate da Arpat nel 2015 sono solo 7. Per fare il calcolo del mercurio emesso da tutte le centrali della zona nord è stato necessario lavorare sui dati che sono stati pubblicati negli anni precedenti. Un ultimo problema è che alcune centrali sono state controllate prima dell’installazione dei filtri amis ed altre sono state controllate prima del 2011 (Sasso 2, Nuova Monterotondo).
-Per quanto riguarda le emissioni mancanti sono stati incrociati i dati delle centrali note ed è stata ottenuta una media.
-Prendendo come riferimento i dati pubblicati dal 2010 ad oggi si ottiene un’emissione media di circa 0,2 g di mercurio per ogni MWh prodotto (report 2011, tabella 2.11).
-Per essere ancor più prudenti si è optato di considerare per le centrali mancanti un’emissione media di “soli” 0,1 g per MWh.
Considerando un funzionamento degli impianti di 8600 ore all’anno si ottengono i seguenti risultati:

emissioni di mercurio per le aree geotermiche di Larderello, Radicondoli e Lago, anno 2015

1295 Kg , dato teorico che non considera i malfunzionamenti dei filtri amis

1489 Kg , dato realistico ipotizzando +15% di emissioni per filtri Amis funzionanti in media 92 ore su 100 (tabella 17, report 2015)

In qualsiasi caso la quantità di mercurio immessa da queste centrali nell’ambiente in cui viviamo è spaventosa.

Alcune brevi considerazioni finali.
Questo calcolo è stato fatto da alcuni semplici cittadini e il risultato potrebbe essere molto sottostimato. Se i responsabili di Arpat volessero aggiungere qualcosa ce lo comunichino, ci aiuterebbero a interpretare ancor meglio i dati:     difensoridellatoscana@gmail.com
Le centrali diffondono veleno da decenni e nemmeno i tanto decantati filtri amis fermano questo scempio.
Il mercurio è stato immesso in passato e continua ad essere immesso oggi nei nostri territori a tonnellate e tonnellate portando danni alla collettività.
Il silenzio e l’inerzia dei vertici politici e degli amministratori pubblici di fronte a questi fatti non è più tollerabile.
Il prossimo soggetto che affermerà che la geotermia è un’energia pulita ora potrà essere tranquillamente sbugiardato.

fonti: Arpat report geotermia  2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, tabella mercurio 2011-2015,tabella calcolo

By Difensori della Toscana