Archivio mensile:marzo 2014

Volterra territorio di geotermia industriale? Assemblea pubblica lunedì 31 marzo 2014

VOLTERRA: TERRITORIO DI GEOTERMIA INDUSTRIALE?

il “Comitato Toscana Terra Pulita” di Volterra ha organizzato un’assemblea pubblica per informare la popolazione circa i progetti di geotermia industriale che interessano il territorio del Comune di Volterra.
L’assemblea avrà luogo lunedì 31 marzo alle ore 16.30 presso la Sala Melani della Torre Toscano, Piazzetta San Michele, Volterra.
Saranno presenti rappresentanti dell’amministrazione pubblica.
Interverranno:
Maurizio Marchi (Medicina Democratica di Livorno)
Mauro Chessa (geologo, vice presidente “Rete dei comitati per la difesa del territorio”)
Marco Mucciarelli (Fisico, Direttore Centro Ricerche Sismologiche- Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale)

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pagina Facebook TOSCANATERRAPULITA
pagina con mappe e documentazione sui permessi di ricerca geotermica rilasciati
per contatti: toscanaterrapulita@gmail.com

Seminario Energia Geotermica, Magma Energy e Graziella Green Power, Casole D’Elsa, 7 marzo 2014

Lo strano incontro organizzato dalla Magma Energy Italia – Graziella Green Power a Casole D’Elsa

L’incontro, dal titolo “Seminario – Energia Geotermica”, molto misteriosamente, non era stato annunciato fino a tre giorni prima.
Entrati nella sala veniva subito notato un oscuro personaggio che riprendeva di nascosto col telefonino i cittadini presenti, non si sa a quale scopo.
Il lungo e poco intelligibile discorso di introduzione del presidente della Magma Energy Italia, l’ex senatore Stefano Boco, faceva subito capire che la serata sarebbe stata alquanto impegnativa.
Gli interventi dei geologi ( Antolini, Mucciarelli, Zollo) erano di natura generale e gli stessi ammettevano di non conoscere le peculiarità del territorio casolese e di non essere al corrente dello studio del Prof. Mantovani dell’Università di Siena che inscrive Casole nella pericolosa zona sismica “Chianti-Montagnola Senese”. Nelle varie presentazioni si sono viste diapositive delle aree geotermiche Californiane, dell’invaso del Pertusillo situato nelle sperdute lande della Basilicata e tantissimi grafici colorati che riportavano dati sulla sismicità indotta e innescata. E’ mancato un punto fondamentale, l’approfondimento sul territorio dove la Magma vorrebbe costruire le centrali.
La Dott.ssa Torsello segretaria del DTE (Cosvig) si lanciava nel magnificare le opportunità derivanti dalla geotermia industriale, una di queste le serre industriali. Portava come esempio la Parvus Flos che nelle sue serre di Radicondoli produce il basilico, non specificava però che questa è una cooperativa sociale che riceve donazioni, contributi, finanziamenti a fondo perduto per il reinserimento di persone disabili o svantaggiate e quindi non fa testo se si deve parlare di mercato libero. Negli ultimi anni non si hanno notizie di aperture di nuove serre, piuttosto si hanno notizie di chiusure.
La dottoressa accennava poi alle giuste temperature per stagionare lo stoccafisso, suscitando moti di appetito tra i presenti digiuni.
Si veniva poi a sapere che sul sito web del DTE della dott.ssa Torsello appariva una sponsorizzazione, solo tre giorni prima, da parte della Magma Energy Italia – Graziella Green Power.
Saliva quindi l’attesa di un intervento imparziale che parlasse di difesa dell’economia locale.
Il prof. Zanni dell’Università di Siena illustrava quindi uno studio sull’economia aziendale di cui i cittadini, esenti da preparazione, evidentemente non potevano capire pressoché nulla, ma intanto il tempo passava e qualcuno si addormentava sulla sedia. Su precisa domanda il prof. Zanni ha poi dovuto ammettere che la Magma Energy Italia aveva sponsorizzato lo studio presentato con tanta enfasi.
Il sindaco di Casole D’Elsa, Piero Pii, prendeva la parola e invece di aggiornare i presenti sul ricorso al TAR da lui annunciato contro i pozzi geognostici voluti dalla Magma lanciava la rivoluzionaria idea, se non abbiamo capito male, di costruire tante centrali a servizio delle varie frazioni cominciando dalla zona industriale.
Ai cittadini, ospiti in casa loro, non è stato concesso di porre domande agli esperti durante le singole trattazioni.
Quando, dopo quasi due ore, sono arrivate le prime domande dei cittadini e le prime risposte insoddisfacenti degli “esperti” alcuni cittadini si sono sentiti offesi e, spazientiti, hanno lasciato l’aula.
La domanda finale è: ma questi incontri quando vengono organizzati così a chi servono?

Casole D’Elsa, comune al centro del progetto geotermico “Mensano”, 7 marzo 2014

GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO LA GEOTERMIA ELETTRICA- Roma, Camera dei Deputati mercoledì 5 Marzo 2014

VIDEO CONFERENZA STAMPA, CAMERA DEI DEPUTATI 5 MARZO 2014, Stop geotermia sporca e invasiva .

ENERGIA. RETE NO GEOTERMIA: FERMARE LA SPECULATIVA E INQUINANTE

( pagina estratta dal blog dell’Onorevole Adriano Zaccagnini )

MORATORIA CONTRO PIANO 2010. STOP INCENTIVI A FONTE NON PULITA (DIRE) Roma, 5 mar. – Sismicita’ indotta, inquinamento delle falde acquifere, subsidenza e non da ultimo aumento dei rischi sanitari: questi alcuni dei pericoli legati alle installazioni di impianti geotermici a media entalpia, pilota e non, che denuncia la rete nazionale ‘No geotermia elettrica’ nel corso di una conferenza stampa alla Camera e in un contemporaneo presidio in Piazza Montecitorio. I comitati, in occasione della prima giornata di mobilitazione contro la geotermia “elettrica, speculativa, inquinante” chiedono una moratoria “contro il Piano del 2010 del governo Berlusconi di cui non si giustifica piu’ l’urgenza dell’avvio, a fronte di una capacita’ complessiva di generazione elettrica elevatissima e largamente superiore alle necessita’ nazionali”. Gli attivisti chiedono “studi piu’ approfonditi, in particolare sulle procedure attraverso il coinvolgimento delle popolazioni”. Oggi si deve “abbattere il dogma della geotermia come ‘infallibile’- affermano i comitati- la geotermia in alcune zone sicuramente non e’ quella virtuosa fonte energetica rinnovabile che e’ stata propagandata per anni”. Infatti, “sempre piu’ spesso ormai si assiste, durante le conversioni in legge della decretazione del governo, al forzato inserimento di norme da parte di lobbies geotermiche, a volte anche straniere, tendenti a superare o mistificare l’inaffidabilita’ tecnica e l’invasivita’ sociale ed economica dei progetti”. E’ necessario quindi “scardinare la logica che la green economy e’ ‘tutta buona’”, rileva Adriano Zaccagnini (Gapp), vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera. Dobbiamo ricordarci, aggiunge, che “gli incentivi per geotermia sono gli stessi degli impianti a biomasse e a biogas che non hanno sostenibilita’ economica, ma rappresentano solo lo sfruttamento delle risorse in maniera inappropriata”. (Com/Set/ Dire) 16:50 05-03-14 NNNN