Mercurio e geotermia. I sindaci negano il problema e minacciano querele.

report-geotermia-emissioni-2015

È stato recentemente pubblicato da Arpat un report sulle emissioni inquinanti di alcune centrali geotermiche Enel. Il report si riferisce al 2015, anno in cui su tutte le centrali Enel erano stati installati i cosiddetti filtri Amis. La tabella che vedete sopra è stata ottenuta ritagliando quella originale di Arpat, in questo modo i dati risultano più leggibili e si riesce a capire meglio cosa sta succedendo per esempio nelle tre centrali che circondano l’abitato di Larderello (Pomarance).

Facciamo una stima veloce: se le tre centrali citate nella tabella rilasciano sulle nostre teste mediamente  41 grammi di mercurio ogni ora, solo nel 2015 ci sono stati vomitati addosso 359 kg di mercurio!  Tutto questo succede da decenni. Non conosciamo le direzioni dei venti, non sappiamo dove ricada il mercurio, sappiamo solo che qualcuno ne soffrirà pesantemente le conseguenze, in special modo le donne gravide con i figli che portano in grembo.

Lo scenario peggiore però non è stato descritto ancora. I filtri Amis e gli impianti non sono efficaci al 100%, molte volte si guastano ed in quel caso, se i vapori vengono fatti sfiorare, il mercurio vola direttamente in cielo. Le centrali poi sono tutte collegate da una fitta rete di vapordotti ed i fluidi provenienti dai pozzi non sono tutti uguali. Se al momento delle verifiche programmate dall’Arpat vengono dirottati alle centrali interessate dai controlli i vapori provenienti dai pozzi mediamente meno sporchi i valori di mercurio in uscita dalle centrali risulteranno più bassi. Nei controlli fatti da Arpat non vengono menzionati quali siano i pozzi utilizzati al momento del controllo. Nessuno poi controlla le emissioni dei nuovi pozzi quando vengono spurgati scaricando in aria tonnellate di inquinanti per giorni e giorni.

Ricordiamo infine che le centrali toscane in esercizio (dati 31-12-2015) sono in tutto 36. L’esempio fatto vale per solo tre di esse. La realtà globale è quindi tristemente immaginabile.

segue video di Luca Mercalli che spiega la tossicità del mercurio

 

 

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