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Elezioni 2018, i candidati del PD favorevoli alla geotermia vengono castigati. N. 4 Stefano Baccelli, Lucca

15 Marzo 2018. In quest’ultima tornata elettorale c’erano troppi candidati del PD dichiaratamente favorevoli alla geotermia e la preoccupazione che qualcuno di essi potesse andare a Roma a fare ancor più danni stava diventando troppo pesante. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto, nel senso che nei collegi dove si sono presentati questi personaggi nessuno di loro è passato.

Questi i nomi dei candidati PD filogeotermici trombati: Stefano Baccelli, Leonardo Marras, Marco Donati, Silvia Velo.

In questo quarto ed ultimo post parliamo di Stefano Baccelli che è stato sonoramente sconfitto nel collegio di Lucca.

Stefano Baccelli è consigliere del PD in Regione Toscana ed è anche presidente della commissione Ambiente regionale. Anche lui voleva fare il grande salto e andare a Roma, ma gli è andata male. Leggendo il seguente comunicato stampa diramato da Enel possiamo farci un’idea di quanto Baccelli sia dalla parte della lobby geotermica.

Tratto dal sito corporate.enel.itIl presidente della commissione Ambiente alla fine del sopralluogo al centro direzionale Enel Green Power di Larderello.

È una grande risorsa. Un volano di sviluppo per il territorio da sfruttare nel rispetto dell’ambiente e mitigandone gli impatti. Così il presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd), al termine della visita al centro direzionale Enel Green Power di Larderello, Pomarance (Pi). Una visita voluta per conoscere le potenzialità e il livello di sfruttamento della geotermia in Toscana nel luogo dove Enel gestisce il complesso geotermico più antico del mondo. È indubbio ha detto Baccelli che la geotermia sia una grande risorsa da sfruttare sempre di più utilizzando le nuove tecnologie per mitigare l’impatto ambientale e puntando a raggiungere l’autosufficienza energetica, vera priorità dell’agenda politica regionale.

Risorsa da sfruttare sempre di più? Ma a chi piacerebbe vedere la Toscana trasformata in una grande Larderello? E le nuove tecnologie per mitigare l’impatto ambientale quali sarebbero? L’inquinamento provocato dalle centrali continua e Arpat non è nemmeno in grado di quantificarlo dato che non fa i controlli come si dovrebbe, cioè in continuo. Del resto se il Pd piazza un personaggio fidato come Baccelli a fare il presidente di una commissione ambiente regionale ci sarà un perchè.

Non è andata meglio quando nel novembre 2015 l’esponente del PD ha incontrato in commissione regionale i rappresentanti di Rete Geotermica dietro cui si nascondono Graziella Green Power, Magma Energy e Giga (Gori, Batini, Boco, Roggiolani) vedi post difensori. Il resoconto di quell’audizione dice: “Il Presidente Baccelli ringrazia per l’esauriente illustrazione i rappresentanti dell’Associazione Giga, afferma che questa audizione ha fornito spunti interessanti che arricchiscono il bagaglio di conoscenza per la commissione che è impegnata in un percorso di approfondimento sul tema della geotermia e delle risorse rinnovabili…” il bagaglio del fedele Baccelli si deve essere molto arricchito infatti pochi mesi dopo, in data 26 luglio 2016, i funzionari della Regione controllata dal PD emettevano, su richiesta di Magma Energy, sette provvedimenti di occupazione coatta (significa occupazione forzata dei terreni agricoli privati quando i proprietari hanno manifestato il loro disaccordo verso l’ingresso dei trivellatori).

Questo soggetto pretendeva di essere eletto alla camera.

Per nostra fortuna ciò non è avvenuto. Alla luce dei risultati elettorali possiamo affermare che la trombatura di un personaggio come Stefano Baccelli è un fatto altamente positivo.

By Difensori della Toscana

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Elezioni 2018, i candidati del PD favorevoli alla geotermia vengono castigati. N. 3 Leonardo Marras, Grosseto

14 Marzo 2018.  In quest’ultima tornata elettorale c’erano troppi candidati del PD dichiaratamente favorevoli alla geotermia e la preoccupazione che qualcuno di essi potesse andare a Roma a fare ancor più danni stava diventando troppo pesante. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto, nel senso che nei collegi dove si sono presentati questi personaggi nessuno di loro è passato.

Questi i nomi dei candidati PD filogeotermici trombati:  Stefano Baccelli, Leonardo Marras, Marco Donati, Silvia Velo.

Oggi parliamo di Leonardo Marras che è stato sonoramente sconfitto nel collegio di Grosseto.

Leonardo Marras è il capogruppo del PD in Regione Toscana. Voleva fare il grande salto e andare a Roma, ma gli è andata buca. Nell’intervista che segue, rilasciata in campagna elettorale, dà il meglio di sé in fatto di mistificazione. Abbiamo selezionato e commentato qualcuna delle sue sparate più appariscenti.

Intervista tratta da ilgiunco.net   “Ieri sull’Amiata ho incontrato cittadini e imprese – spiega Leonardo Marras, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale 14 – e da lì ho lanciato, nuovamente, la mia idea sulla geotermia. Come ho detto molte volte, io credo che sia una risorsa per il nostro territorio e per la Toscana tutta, ma serve una regolamentazione chiara per lo sfruttamento. In questi primi due anni e mezzo di legislatura regionale abbiamo fatto importanti passi avanti (1), ma c’è ancora strada da fare.“Le parole d’ordine che devono guidarci – prosegue Marras – sono: più ambiente e più lavoro (2). In questi ultimi mesi abbiamo affermato il principio che non ovunque è possibile realizzare le centrali attraverso le cosiddette aree non idonee, ora dobbiamo fare un passo avanti (3). Servono investimenti in tecnologie per diminuire, ancora di più, l’impatto ambientale: costruire centrali ad emissioni bassissime o addirittura nulle che non deturpino il paesaggio, è possibile (4). Serve anche creare un indotto che vada oltre alla sola produzione di energia elettrica, dobbiamo chiedere alle imprese un impegno maggiore e sostenere iniziative che vadano in questa direzione: vuol dire creare nuovi posti di lavoro e aprire una nuova via per la crescita dell’economia locale (5). Lavorerò per una nuova legge nazionale sull’energia geotermica e per arrivare a un nuovo accordo con Enel, che è il principale gestore degli impianti (6). Porterò anche in Parlamento la voce dei territori che possono fare della geotermia una fonte di sviluppo importante senza perdere la bellezza e la qualità della vita che li contraddistinguono (7)”.

1  nessun passo avanti, 23 permessi che continuano il loro iter, ignorando la volontà dei territori

2  l’inquinamento continua, il lavoro diminuisce, le aree geotermiche sono aree di crisi

3  le aree non idonee non sono state istituite, il passo avanti dovrebbe farlo lui, dimettendosi

4  è possibile costruire centrali ad emissioni bassissime? Allora chiuda quelle esistenti

5  Marras vuole aumentare la produzione elettrica e termica continuando a costruire centrali

6  strizza l’occhio ad Enel e la lascia in pace in cambio di una manciata di euro in più al Cosvig

7  la voce dei territori in verità non l’ha mai ascoltata e i territori l’hanno punito non votandolo.

Questo soggetto pretendeva di essere eletto per “lavorare ad una nuova legge nazionale sull’energia geotermica…”.

L’abbiamo scampata bella. Alla luce dei risultati elettorali possiamo affermare che della trombatura di un personaggio come Leonardo Marras ce ne faremo una ragione.

By Difensori della Toscana

Elezioni 2018, i candidati del PD favorevoli alla geotermia vengono castigati. N. 2 Marco Donati, Arezzo

13 Marzo 2018.  In quest’ultima tornata elettorale c’erano troppi candidati del PD dichiaratamente favorevoli alla geotermia e la preoccupazione che qualcuno di essi potesse andare a Roma a fare ancor più danni stava diventando troppo pesante. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto, nel senso che nei collegi dove si sono presentati questi personaggi nessuno di loro è passato.

Questi i nomi dei candidati PD filogeotermici trombati:  Stefano Baccelli, Leonardo Marras, Marco Donati, Silvia Velo.

Oggi parliamo del renziano Marco Donati che è stato sonoramente sconfitto nel collegio di Arezzo.

Marco Donati ha fatto parte della X ͣ Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo C.d.C..  Probabilmente noi comuni mortali non possiamo comprenderne pienamente il pensiero, ma Marco Donati potrebbe essere un genio dell’economia… Quando in commissioni riunite è stata discussa e approvata la risoluzione sulla geotermia ha detto che la geotermia potrebbe sviluppare risorse pari a mezzo punto di PIL: “nell’esprimere apprezzamento per lo sforzo compiuto dai firmatari delle risoluzioni, e in generale dalla maggioranza dei gruppi parlamentari, per addivenire alla stesura di un testo unificato, sottolinea l’importanza di favorire lo sviluppo di un settore delle energie rinnovabili che potrebbe anche sviluppare risorse pari a mezzo punto di PIL.” Resoconto camera 15.04.2015   evidentemente si è dimenticato di elencare i danni ambientali, sanitari, sociali ed economici che provoca la geotermia a meno che tali danni possano concorrere a creare il mezzo punto di PIL. Comunque sia, le centrali verrebbero costruite occupando i terreni dei cittadini che abitano in altre province, lontano da Arezzo.

Il nome di Marco Donati era apparso anche nel 2016 in occasione delle indagini su Federica Guidi che a quei tempi era Ministro dello Sviluppo Economico prima di dover dare le dimissioni a causa dello scandalo “petrolio”. Le intercettazioni telefoniche rivelavano che Donati doveva accompagnare Stefano Boco ad incontrare di persona il Ministro per discutere degli interessi della società geotermica aretina Graziella Green Power al punto che il Sole24ore pubblicava un articolo intitolato “gli interessi del quartierino sul settore geotermico”.

Questo soggetto è stato fino a pochi giorni fa componente della X ͣ Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo C.d.C., ma ora non lo è più.

Le cose cambiano. Alla luce dei risultati elettorali possiamo affermare che la trombatura di un personaggio come Marco Donati ci fa sentire più ottimisti.

By Difensori della Toscana

Elezioni 2018, i candidati del PD favorevoli alla geotermia vengono castigati. N. 1 Silvia Velo

12 Marzo 2018.  In quest’ultima tornata elettorale c’erano troppi candidati del PD dichiaratamente favorevoli alla geotermia e la preoccupazione che qualcuno di essi potesse andare a Roma a fare ancor più danni stava diventando troppo pesante. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto, nel senso che nei collegi dove si sono presentati questi personaggi nessuno di loro è passato.

Questi i nomi dei candidati PD filogeotermici trombati:  Stefano Baccelli, Leonardo Marras, Marco Donati, Silvia Velo.

Per ognuno di loro nei prossimi giorni faremo un post.

Oggi parliamo di Silvia Velo.

La candidata del PD Silvia Velo non ha mai negato il suo sostegno alla geotermia inquinante e quando recentemente è stata in visita alle centrali di Larderello e Monterotondo Marittimo ha perfino rilasciato dichiarazioni a dir poco vergognose.

Da  ilgiunco.net     MONTEROTONDO MARITTIMO – “La geotermia è una fonte rinnovabile importante, uno strumento efficace nella lotta ai cambiamenti climatici. Temi di cui mi sono occupata per l’Accordo di Parigi, nei dibattiti a livello internazionale e nella discussione della Sen, la strategia energetica nazionale”. A dichiararlo l’onorevole Silvia Velo, sottosegretario al Ministero dell’ambiente e candidata al Senato, in visita questa mattina alle centrali geotermiche di Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto, insieme al sindaco Giacomo Termine. Impianti che hanno consentito di ridurre di 4,1 milioni di tonnellate le emissioni di CO2 in atmosfera e che soddisfano il 30% del fabbisogno energetico della Toscana. “La mia – ha proseguito l’onorevole Velo – è stata una battaglia che è stata volta anche al mantenimento del riconoscimento della geotermia come fonte rinnovabile. A Monterotondo Marittimo c’è una tradizione che precede le strategie contro i cambiamenti climatici. Un territorio che vive di geotermia, producendo energia pulita a basso costo negli impianti di Enel Green Power. Realtà che hanno il sostegno mio e del Governo”.

Questo soggetto è stato fino a pochi giorni fa Sottosegretario al Ministero dell’ambiente. Un disastro.

Ma le cose cambiano. Alla luce dei risultati elettorali possiamo dire che oggi siamo leggermente meno preoccupati, anzi, che la trombatura di Silvia Velo è un bel sospiro di sollievo.

By Difensori della Toscana

La geotermia elettrica industriale: un video animato ne svela i retroscena

La geotermia elettrica industriale

Presentato il 10 febbraio 2018 al Centro Congressi di Casole D’Elsa l’ultimo cortometraggio della videomaker Carla Pampaluna intitolato “La geotermia elettrica industriale”. Basato sui dati ufficiali riguardanti gli aspetti sociali, ambientali e sanitari pubblicati negli ultimi dieci anni questo video animato svela gli aspetti negativi che si nascondono dietro allo sfruttamento geotermico. La fine della proiezione è stata salutata dal pubblico con un lungo applauso.

geotermia: incontro pubblico a Casole d’Elsa il 10 febbraio 2018 alle ore 16,00

Incontro sul tema “geotermia” organizzato dai cittadini per i cittadini. Alcuni esperti indipendenti ci aiuteranno a capire quello che avremmo dovuto sapere ma non ci è mai stato detto.

  • LUIGI MICHELI – Geologo: “Geotermia elettrica e risorsa idrica, importanza di un corretto monitoraggio”
  • CARLO GALLETTI – Legambiente Valdera: ”Quanto è rinnovabile la geotermia? Economia circolare e sfruttamento geotermico: due sistemi a confronto”
  • PINO MERISIO – SOS geotermia: “Gli incentivi alle centrali geotermiche”
  • GIOVANNA LIMONTA – Comitato Difensori della Toscana: “Aree non idonee alla geotermia? I permessi di ricerca sul nostro territorio”

Presentazione del video realizzato da Carla Pampaluna – Comitato NoGeotermiaValdera
– Seguirà dibattito –

Rete nazionale NoGESI – Comitato Difensori della Toscana – Legambiente Valdera – ComitatoXRadicondoli

Geotermia speculativa e inquinante: l’inizio della fine?

Vengono finalmente al pettine i nodi delle critiche e delle denunce dei comitati, bollati per anni come allarmisti e terroristi.

Forse non è la vittoria finale contro la geotermia speculativa e inquinante, ma quel che sta succedendo in questo primo scorcio del 2018 fa ben sperare.

Continuano a cadere i tabù che da sempre erano considerati inviolabili:
– al Parlamento europeo, con gli emendamenti Tamburrano ed altri, si prende finalmente atto che la geotermia non è pulita per definizione e che quindi gli incentivi dovrebbero essere indirizzati verso quelle fonti che non producano danni all’ambiente (1);
– Enel Green Power di nuovo in Tribunale, stavolta come indagata, a rispondere delle emissioni in atmosfera delle centrali del Monte Amiata che utilizzano la vecchia tecnologia “flash” a rilascio libero in atmosfera (2);
– il Presidente della Regione Toscana Rossi costretto dagli eventi a rivedere la strenua difesa della geotermia “senza se e senza ma”, dichiarando perfino un (falso) sostegno agli emendamenti del Parlamento europeo (3).  Riconoscendo quindi che c’è una geotermia inquinante, tanto che annuncia una imminente legge regionale che, anticipando l’Europa, «stabilisca nuovi limiti all’emissione di inquinanti e della CO2 e migliori l’inserimento degli impianti geotermici nel paesaggio che li ospita». Cioè la riduzione delle emissioni, il che conferma che fino ad oggi tali centrali hanno inquinato (!), ma pensando però di risolvere il problema chiedendo più soldi all’Enel per tacitare sindaci e territori (4). Certo che la campagna elettorale contribuisce alle sorprendenti e contraddittorie sortite del governatore Rossi;

– di certo i fatti accennati sparigliano le carte anche tra i sostenitori della cosiddetta “buona geotermia”, cioè le “piccole” centrali binarie, definite a re-immissione totale dei gas. Infatti al recente convegno “Le nuove frontiere della geotermia – dalla geotermia elettrica alla cogenerazione geotermica” del 18 gennaio u.s. il tema scottante è stato proprio il problema della re-immissione per il quale bisognerà cercare una soluzione in quanto, ad oggi, tale tecnologia non riesce a farlo; tanto che da più parti, considerato che le società che propongono tali centrali spesso non ne hanno mai realizzata neanche una, si chiede un aiuto proprio all’Enel che fino ad oggi avevano criticato per le vecchie centrali flash. Peccato che Enel Green Power, per bocca del suo rappresentante Montemaggi, confermi che in presenza di gas incondensabili superiori all’1%, come generalmente avviene in Italia, sia IMPOSSIBILE la totale re-immissione, certificando quindi che tale tecnologia è comunque inquinante (5).

Pertanto si pone concretamente –ed il presidente Rossi farebbe bene a valutarlo essendo governatore dell’unica regione italiana “geotermica” – come superare il tema delle tecnologie “inquinanti” (sia flash che binarie) e quindi, a seguito di una moratoria di ogni attività, avviare un tavolo di confronto e di studio sulle alternative praticabili e sull’innovazione tecnologica (DBHE e TEG), come sta già avvenendo in USA ed in Giappone.

Noi crediamo che tanta frenetica attività serva solo ad evitare di affrontare una volte per tutte la questione geotermia nella giusta ottica che da sempre i cittadini, i comitati e tanti amministratori locali chiedono:

– fermare subito tutti gli impianti inquinanti; moratoria sui progetti delle nuove centrali flash e binarie, spingere verso l’innovazione tecnologica;

utilizzo di risorse (ad esempio gli incentivi goduti impropriamente dalle attuali centrali) per la ricerca e lo sviluppo di fonti energetiche alternative, davvero pulite e rinnovabili nonché al risparmio energetico e l’efficientamento energetico degli edifici;

– sostegno alle economie locali che valorizzino i territori e le produzioni locali.

Sappiano i sostenitori della geotermia speculativa e inquinante che su questo continueremo le nostre battaglie.

Rete Nazionale NOGESI

Note:
(1) e (2) https://sosgeotermia.noblogs.org/2018/01/18/geotermia-finalmente-cadono-due-tabu-indagata-lenel-e-leuropa-prende-atto-che-la-geotermia-puo-essere-inquinante/
(3) https://sosgeotermia.noblogs.org/2018/01/20/sbornia-elettorale-rossi-sostiene-tutto-e-il-contrario-di-tutto-smentito-da-tutti/
(4) http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/geotermia-la-regione-toscana-al-lavoro-nuova-legge-un-accordo-enel/
(5) http://www.greenreport.it/news/energia/le-nuove-frontiere-della-geotermia-protagoniste-al-gse/