Elezioni 2018, i candidati del PD favorevoli alla geotermia vengono castigati. N. 3 Leonardo Marras, Grosseto

14 Marzo 2018.  In quest’ultima tornata elettorale c’erano troppi candidati del PD dichiaratamente favorevoli alla geotermia e la preoccupazione che qualcuno di essi potesse andare a Roma a fare ancor più danni stava diventando troppo pesante. Fortunatamente le cose sono andate per il verso giusto, nel senso che nei collegi dove si sono presentati questi personaggi nessuno di loro è passato.

Questi i nomi dei candidati PD filogeotermici trombati:  Stefano Baccelli, Leonardo Marras, Marco Donati, Silvia Velo.

Oggi parliamo di Leonardo Marras che è stato sonoramente sconfitto nel collegio di Grosseto.

Leonardo Marras è il capogruppo del PD in Regione Toscana. Voleva fare il grande salto e andare a Roma, ma gli è andata buca. Nell’intervista che segue, rilasciata in campagna elettorale, dà il meglio di sé in fatto di mistificazione. Abbiamo selezionato e commentato qualcuna delle sue sparate più appariscenti.

Intervista tratta da ilgiunco.net   “Ieri sull’Amiata ho incontrato cittadini e imprese – spiega Leonardo Marras, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale 14 – e da lì ho lanciato, nuovamente, la mia idea sulla geotermia. Come ho detto molte volte, io credo che sia una risorsa per il nostro territorio e per la Toscana tutta, ma serve una regolamentazione chiara per lo sfruttamento. In questi primi due anni e mezzo di legislatura regionale abbiamo fatto importanti passi avanti (1), ma c’è ancora strada da fare.“Le parole d’ordine che devono guidarci – prosegue Marras – sono: più ambiente e più lavoro (2). In questi ultimi mesi abbiamo affermato il principio che non ovunque è possibile realizzare le centrali attraverso le cosiddette aree non idonee, ora dobbiamo fare un passo avanti (3). Servono investimenti in tecnologie per diminuire, ancora di più, l’impatto ambientale: costruire centrali ad emissioni bassissime o addirittura nulle che non deturpino il paesaggio, è possibile (4). Serve anche creare un indotto che vada oltre alla sola produzione di energia elettrica, dobbiamo chiedere alle imprese un impegno maggiore e sostenere iniziative che vadano in questa direzione: vuol dire creare nuovi posti di lavoro e aprire una nuova via per la crescita dell’economia locale (5). Lavorerò per una nuova legge nazionale sull’energia geotermica e per arrivare a un nuovo accordo con Enel, che è il principale gestore degli impianti (6). Porterò anche in Parlamento la voce dei territori che possono fare della geotermia una fonte di sviluppo importante senza perdere la bellezza e la qualità della vita che li contraddistinguono (7)”.

1  nessun passo avanti, 23 permessi che continuano il loro iter, ignorando la volontà dei territori

2  l’inquinamento continua, il lavoro diminuisce, le aree geotermiche sono aree di crisi

3  le aree non idonee non sono state istituite, il passo avanti dovrebbe farlo lui, dimettendosi

4  è possibile costruire centrali ad emissioni bassissime? Allora chiuda quelle esistenti

5  Marras vuole aumentare la produzione elettrica e termica continuando a costruire centrali

6  strizza l’occhio ad Enel e la lascia in pace in cambio di una manciata di euro in più al Cosvig

7  la voce dei territori in verità non l’ha mai ascoltata e i territori l’hanno punito non votandolo.

Questo soggetto pretendeva di essere eletto per “lavorare ad una nuova legge nazionale sull’energia geotermica…”.

L’abbiamo scampata bella. Alla luce dei risultati elettorali possiamo affermare che della trombatura di un personaggio come Leonardo Marras ce ne faremo una ragione.

By Difensori della Toscana

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