Geotermia, la Regione Toscana ascolta chi ha i soldi. La popolazione si arrangi.

verbale-52

15 Settembre 2016,  Regione Toscana,  Quarta Commissione Consiliare Territorio, Ambiente, Mobilità, Infrastrutture

estratto dal verbale

  1. Audizione di Rete Geotermica Toscana S.r.l. e Magma Energy Italia S.r.l in merito al progetto pilota di sfruttamento geotermico Castelnuovo nel comune di Castelnuovo Val di Cecina

Il presidente Baccelli ringrazia i relatori della presenza e dà loro la parola.

Il dott. Magrini ringrazia della possibilità di presentare il progetto pilota di sfruttamento geotermico Castelnuovo di Graziella Green Power spa, società che attraverso Rete geotermica toscana srl e Magma Energy Italia srl investe nel progetto. Gli impianti che si realizzeranno saranno costruiti dalla società Nuovo Pignone a Firenze con tecnologia  made in Tuscany;  presenta i dati ufficiali del progetto già presentati ai competenti ministeri e alla Regione Toscana. Descrive la tecnica applicata al progetto Castelnuovo che prevede, a circuito chiuso, la totale reiniezione del fluido geotermico e ne spiega le modalità operative che non necessitano l’utilizzo di  acqua di raffreddamento e non presentano vapordotti, è un sistema a pozzi obliqui. Mostra delle slides (agli atti della Commissione) che simulano l’impianto realizzato collocato nel territorio che dovrà ospitarlo,  precisa che l’occupazione di suolo è poco più di un ettaro a progetto concluso. Approfondisce, fra le altre cose, le modalità di reiniezione del fluido geotermico e vari sistemi di reiniezione, l’impatto acustico, la presenza turistica a Castelnuovo Val di Cecina e possibili sviluppi occupazionali che si potrebbero creare con attività di coltivazioni in serra. Successivamente descrive il progetto legato  al permesso di ricerca di risorse geotermiche Mensano localizzato non molto distante da quello di Castelnuovo, per due pozzi esplorativi finalizzati alla ricerca di eventuali risorse geotermiche.

Il dott. Stolzioli di General Electric descrive eventuali opportunità ecomnomico-occupazionali legate al progetto Castelnuovo che si inquadra in uno schema di realizzazione di circa venti impianti nei prossimi cinque anni con le varie ricadute ambientali che ne derivano compreso  il risparmio sulla bolletta energetica e che in particolare consente anche l’ impiego di ingegneri e tecnici specializzati per la realizzazione di impianti, macchinari e sistemi di controlli diagnostici.

Il vicepresidente Giannarelli chiede conto del confronto con la cittadinanza: se è stato svolto informando che ci sarà un’infrastruttura di distribuzione elettrica,   di come è stata pensata e chi la realizzerà, che potrebbero esserci dei tralicci fuori terra; inoltre chiede delle prospettive turistico-termali ed agricole e se siano state valutate all’interno della autorizzazione, richiesta come progetto, effettivamente realizzabili, inoltre chiede approfondimenti sulla modalità di reiniezione di fluidi geotermici a circuito chiuso.

Anche  il consigliere Gazzetti chiede chiarimenti sulle ricadute occupazionali e  se queste saranno a favore di imprese toscane o anche di livello internazionale, inoltre domanda di come la vicinanza al paese sia stata valutata e misurata e chi abbia realizzato il rendeering.

La consigliera De Robertis gradirebbe un approfondimento in merito all’aspetto della sicurezza dell’impianto, alla tenuta sismica del territorio, all’impatto acustico, alla salute  in generale e all’eventuale disturbo ambientale per il turismo che sta molto a cuore ai comitati dei cittadini che sono stati auditi dalla Commissione e con i quali occorre trovare un consenso.

Il Consigliere Fattori  evidenzia le perplessità dei cittadini auditi in merito a progetti condivisi e realizzazioni difformi che spesso sono occorse in progetti analoghi; relativamente alla reiniezione dei fluidi occorre poi un approfondimento. In merito all’aspetto  occupazionale gli è giunta notizia che gli operatori che in passato hanno lavorato per Magma a Montecastelli fossero cittadini polacchi e che fosse presente anche una multinazionale canadese.

Il dott. Magrini spiega che l’elettrodotto realizzato da ENEL sarà interrato per 8 km. lungo la strada provinciale tranne un tratto di due chilometri che invece rimarrà aereo. Il progetto è italiano all’80% e  i capitali vengono dalla nostra regione.

Il dott. Boco  riferisce che è stata messa in atto una interlocuzione con la popolazione locale, le aziende si sono confrontate per due volte sul territorio  ma il confronto ha generato incredulità. Chiede alla Regione Toscana di dar corso al protocollo di intesa che prevede momenti partecipativi. E relativamente alle opportunità occupazionali precisa che è  la Regione Toscana a richiederle per  il territorio che ospita gli impianti; sono state depositate due manifestazioni di interesse per attività economiche da realizzarsi in situ, come progetti di coltivazione aeroponica, che sono stati messi a punto insieme con il CNR di Pisa.

Il dott. Batini  risponde in merito  alla sicurezza degli impianti e alla sismicità indotta inoltre fa notare che gli impianti di Castelnuovo e Mensano in questione sarebbero situati in adiacenza a quelli già esistenti di ENEL, spiega che i campi geotermici sono naturalmente interessati dalla sismicità e non si riscontrano esempi di causa effetto fra reimmissione di fluidi e il manifestarsi di sciami sismici. Spiega poi  la modalità di reiniezione  dei gas in eccesso all’interno dei pozzi. Si dichiara disponibile ad un confronto con tecnici per mostrare la validità delle metodiche che si andrebbero ad applicare al progetto pilota Castelnuovo. Le proiezioni delle emissioni sonore dalla centrale sono state realizzate con dei modelli prodotti insieme alla General Electric e si attestano entro i limiti di legge. Infine precisa che la  società che ha impiegato tecnici polacchi scelta  da Magma mediante una competizione internazionale è risultata la più qualificata di Europa e che gli ingegneri ed i geologi che attualmente lavorano con contratti a tempo indeterminato a Castelnuovo sono  tutti toscani ma non della zona perché non ve ne erano disponibili.

Il presidente Baccelli  ringrazia della sintesi e dell’approfondimento effettuato. Aggiunge che effettivamente occorre, oggigiorno, condividere con i cittadini in via anticipativa il confronto prima della realizzazione di opere pubbliche. Occorrerà confrontarsi anche con l’Autorità regionale per la partecipazione per organizzare eventuali confronti con i cittadini. Infine porge i saluti della Commissione

La seduta si conclude alle ore 13.10

Il Vicepresidente Segretario   (Francesco Gazzetti)

Il Presidente   (Stefano Baccelli)

link al verbale

nostre considerazioni sul caso specifico : il consiglio regionale non riflette la volontà della popolazione, riflette più che altro la volontà dei gioiellieri di Arezzo padroni di Magma Energy Srl. Il confronto con la popolazione locale non c’è mai stato. A Casole D’Elsa è stata organizzata una consultazione popolare per chiedere alla popolazione cosa ne pensava in merito ed i cittadini votanti per il 93 % hanno detto NO. Nonostante questo, i dirigenti di Magma hanno detto in pubblico che finchè avessero avuto l’appoggio della Regione loro sarebbero andati avanti. L’ex senatore Stefano Boco in visita a Radicondoli è stato accolto dagli “increduli” residenti al grido di “buffone” https://www.youtube.com/watch?v=vezClQ9qPhU

 

 

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