Masso delle Fanciulle, il PIT e la Soprintendenza non vedono di buon occhio la geotermia industriale

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Progetto per due pozzi esplorativi (produttivi) del permesso di ricerca Mazzolla. In attesa della seconda conferenza dei servizi che si terrà a porte chiuse negli uffici della Regione il 19/05/2016, il Comitato Difensori della Toscana ha inviato al Soprintendente per i Beni Paesaggistici di Pisa e Livorno una lettera di sostegno.

Il progetto Mazzolla parla di due primi pozzi geotermici da piazzare nei pressi del fiume Cecina.
Ricordiamo che le zone fluviali nelle quali si trovano ecosistemi ed aree di interesse naturalistico sono tutelate ai sensi del DPR n. 357 del 1997 che ha recepito la direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (GU 23 ottobre 1997, n. 248). L’allegato A della direttiva è stato successivamente modificato con DM 31 luglio 2013, e le zone protette sono state confermate. L’elenco delle zone a protezione speciale ai sensi della Direttiva è stato pubblicato con il DM 3 aprile 2000 (GU 22 aprile 2000, n. 95).
Infine è necessario tenere in considerazione il PIT – Piano di indirizzo territoriale con valenza di Piano Paesaggistico ai sensi dell’articolo 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio adottato dalla Regione Toscana. Allegato al Piano di indirizzo territoriale troviamo la Scheda d’ambito n. 13 Val di Cecina (riguardante i Comuni di: Bibbona, Casale Marittimo, Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Castelnuovo Val di Cecina, Cecina, Guardistallo, Montecatini Val di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Pomarance, Radicondoli, Ripabella, Volterra) in cui la stessa Regione Toscana rileva che ” Alle spalle delle catene costiere, si struttura un paesaggio complesso, una seconda serie di catene collinari segue a breve distanza, talvolta senza soluzione di continuità, raccordandosi alle propaggini settentrionali delle Colline Metallifere, cui è associata dalle emergenze vulcaniche e minerarie. Dietro a questa seconda compagine collinare si estendono i paesaggi dei bacini neo-quaternari di Volterra – Pomarance con, al limite orientale, già visibili le avanguardie delle Colline senesi. Le colline del volterrano si distinguono per l’elevato valore estetico-percettivo dato da morfologie dolci nelle quali si aprono spettacolari fenomeni erosivi (balze, calanchi) e dagli orizzonti continui dei seminativi estensivi, sporadicamente interrotti da un sistema insediativo rarefatto
Successivamente al punto 3 “invarianti strutturali” della Scheda d’ambito n. 13 viene sottolineato il valore del suddetto territorio: “Di notevole valore le aree di pertinenza del Fiume Cecina e dei suoi affluenti inclusi nelle Anpil Fiume Cecina e di Giardino – Belora – Fiume Cecina e nel SIR Fiume Cecina da Berignoni a Ponteginori. Lungo i Fiumi Fine e Cecina sono presenti ex-siti estrattivi rinaturalizzati dall’importante valore naturalistico.”
Tale scheda è corredata da documentazione fotografica che rende molto bene l’idea dei luoghi che il proponente vorrebbe occupare per la realizzazione dei suoi piani industriali.
-Ambienti agricoli e pascolivi nella pianura alluvionale del Fiume Cecina (Loc. Canova), con elevata presenza di alberi camporili, nell’ambito del Sito Natura 2000 “Fiume Cecina da Berignone a Ponteginori”, foto L. Lombardi, archivio NEMO).
-Fiume Cecina in località Masso delle Fanciulle (Riserva Foresta di Beringone). Ecosistema fluviale di alto valore ed eccellenza naturalistica nell’ambito del Sito Natura 2000 “Fiume Cecina da Berignone a Ponteginori” (foto L. Lombardi, archivio NEMO)
Quest’ultimo documento è stato redatto dalla Regione Toscana e dimostra chiaramente che esistono concrete preoccupazioni sulla tutela dell’integrità del paesaggio e dell’ecosistema nell’area in questione.
Alla luce di tutti questi elementi al fine di tutelare il delicato ecosistema minacciato dal progetto “Mazzolla” si sta valutando di interessare formalmente il Ministero dei beni e delle attività culturali ed il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare affinché vigilino su quanto sta accadendo nel territorio del Comune di Pomarance.

Comitato Difensori della Toscana

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