GEOTERMIA, A CHE PREZZO?

foto di Andrea Buzzichelli

Perchè non vogliamo le loro centrali geotermiche

Si dice che la loro geotermia porterà lavoro a Casole: quanti sono questi posti di lavoro, e per quanto tempo sarebbero garantiti? Quando pianificano espansioni in nuovi territori le aziende lasciano sempre sperare nella creazione di nuovi posti di lavoro. Questo metodo viene utilizzato per ammansire anche le popolazioni del terzo mondo. Nelle altre nazioni per la costruzione delle nuove centrali, quanti lavoratori locali hanno assunto? Non si trovano notizie precise al riguardo.

Interessante sapere con quanto rispetto ci considerano nei loro documenti:
M – Doc.3 – Studio Preliminare Ambientale -(4,9MB) scaricato dal sito www.regione.toscana.it
pag. 45 “Popolazione:  assai scarsa (densità 25 ab./kmq circa). Nella zona di ricerca vi sono un centro abitato sede di Comune e altri centri minori con poche centinaia di abitanti.”
Ma che studio preliminare è mai questo? Nessun dato preciso sul numero di abitanti presenti in un territorio che rischia di venire stravolto? ( solo per farsi un idea nella frazione di Campiglia risiedono 873 abitanti )

Noi non siamo contrari alla geotermia a bassa entalpia, qualcuno di noi anzi la sta usando con soddisfazione per riscaldare la casa. L’idea di geotermia che abbiamo in mente noi è molto diversa dalla loro. Preferiamo tanti piccoli impianti di tipo familiare con pochi Kw di potenza ciascuno, distribuiti uniformemente sul territorio e paesaggisticamente invisibili.

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3 pensieri su “GEOTERMIA, A CHE PREZZO?

  1. GIOVANNA

    non voglio che, per gli interessi di pochi, venga deturpato questo splendido territorio, l’abbiamo ereditato dai nostri antenati e dobbiamo custodirlo come un bene prezioso, anche per le generazioni future.

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    1. renzo

      il nostro compito e’ farlo capire a tutti quelli che non sono informati di quello che potrebbe succedere se accettassimo supinamente tutto quello che decide questa classe dirigente asservita solo al denaro delle multinazionali,senza preoccuparsi del destino dei propri figli.

      Rispondi
  2. Gabriella

    Quello che è insopportabile è come viene gestita “la cosa pubblica”: si fanno accordi con le multinazionali, la regione con la complicità dei comuni pianifica gli interventi e le zone da trivellare e poi a cose fatte viene informata la cittadinanza. Bella democrazia…. ma lo sanno i politici che non prenderanno i nostri voti?
    NO ALLA TOSCANA ROSSA……. LA VOGLIAMO VERDE!!!!!!!!!

    Rispondi

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